Cittadella News | ottobre 2013

Scambio in Brasile con radici nell’emigrazione

Gemellaggio Cittadella
Nuova Prata – Noblesville
Aldo Rozzi Marin
Presidente associazione Veneti nel Mondo

A luglio una delegazione guidata dal sindaco di Cittadella Giuseppe Pan e composta da Lino Streliotto, Giovanna Rubbo, e le tre migliori studentesse della città Francesca Garcia, Clara Regiani, Chiara Baggio  e dal sottoscritto, La visita si inserisce nel programma d’iniziative legate al gemellaggio siglato a Washington nel luglio 2006 che unisce Cittadella con la cittadina brasiliana -stato di Rio Grande do Sul- e Noblesville, capoluogo della contea di Hamilton in Indiana. La delegazione è stata ricevuta ufficialmente a Nova Prata dal sindaco di origine veneta Volnei  Minozzo e dal Consiglio comunale, alla presenza delle autorità e della cittadinanza. Anche se il viaggio a temperature inugualmente fredde, a causa della neve caduta – rarissima in regione – il clima durante il soggiorno è stato caloroso, allegro e cordiale: proprio come un incontro tra fradei.
Il viaggio è stato curato con sensibilità in ogni particolare, permettendo di apprezzare lo sviluppo che ha avuto la città negli ultimi tre anni, favorendo anche una riflessione: i nostri emigrati conservano espressioni di fede e religiosità che in Veneto si stanno dimenticando.
Le studentesse hanno potuto conoscere l’ospitalità delle famiglie in una realtà diversa dalla loro, ma con un forte legame con la terra d’origine. Interessante riscoprire, a migliaia di chilometri di distanza, la cultura e le tradizioni venete con gente che parla “talian”, la lingua veneta locale. Si tratta di un altro Veneto, un veneto brasiliano. A Porto Alegre la delegazione è stata ricevuta dal Vice Governatore dello Stato di Rio Grande do Sul, Beto Grill, che si è complimentato per le attività legate agli scambi giovanili e alla cultura. Un’ esperienza memorabile, che ha lasciato tanta nostalgia e voglia di ritrovarsi con gli amici che abbracciandoci hanno detto: “Un saluto con il cuore e vai con Dio, ma, tosi, torné indrio, torné a catarne”.

 

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