Gazzettino | 13/10/2013

Panettone Cittadella poesia e zucchero

ALTA PADOVA. Dopo l’aperitivo anche il dolce simbolo della cittadina. Un’iniziativa organizzata con i pasticcieri.

C’è la storica polentina di Cittadella seppur non prodotta più in casa, c’è il recente aperitivo dedicato alla città murata dopo un concorso vinto dalla birreria Torre ed ora si sta lavorando per creare un panettone che sia rappresentativo della milleduecentesca città murata, promuovendo il territorio e le sue eccellenze artigianali in quest’ ultimo caso rappresentate dalla famiglia Trentin, formata dal signor Carlo padre di Davide e Nicola con le rispettive mogli. Un concorso di pittura, grafica e poesia con tema il pane ed il panettone, promosso dal Gruppo culturale d’iniziativa e ricerca di Cittadella, presieduto da Fiorenzo Rizzetto, e la maestra dei pasticcieri fornai.
Un continuo connubio con il quale si vuole alla diffusione della riqualificata immagine di Cittadella. La poesia e l’opera giudicate vincitrici, saranno stampate sulle confezioni di 5 mila panettoni che vogliono diventare così il simbolo originale della città, per farla conoscere nelle sue ricchezze storico-culturali, ma anche nelle eccellenze di chi vi opera, come i Trentin. Dal 2002 in Borgo Bassano e dal 2004 in via Palladio sono aperti i due panifici-pasticceria che si allarga anche nella preparazione di conserve e confetture. La specialità è l’uso di lievito madre e farine macinate a pietra. I fratelli Trentin sono stati tra i protagonisti grazie alle loro specialità, di molte kermesse e gare enogastronomiche in Italia e all’estero (ultima in Francia a giugno). Competenza e bravura li ha visti docenti in una lezione di panificazione e preparazione di dolci all’università di scienze enogastronomiche di Parma. Casa Trentin è fornitrice di moltissimi ristornati italiani “stellati” ed esteri. Studio e tradizione familiare Carlo Trenti ha gestito dal 1970 al 1980 il ristorante “Al Bersagliere” in Borgo Treviso ed ha lavorato come cuoco, in molti rinomati locali italiani. Adesso grazie ai figli Cittadella può avere un panettone dedicato frutto dell’arte della cucina e della cultura locale.

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