Gazzettino | 3/10/2013

Nasce la ciclabile più lunga d’Italia

PIAZZOLA
Sabato taglio del nastro del secondo tratto dei 32 km padovani fella Treviso-Ostiglia

Il sindaco Marcon: “Una storia a lieto fine: qui doveva sorgere il passante autostradale”

Michelangelo Cecchetto
“ E’ una storia a lieto fine, se pensiamo che a cavallo tra gli anni ’90 i progetti regionali prevedevano la realizzazione del passante autostradale Grisignano-Meolo ch e avrebbe devastato il nostro territorio. Contrari i comuni e gli ambientalisti. La provincia di Padova decise l’acquisto del sedime della ex ferrovia. Non siamo stati a guardare e Piazzola sul Brenta l’Intesa programmatica d’ area del Medio Brenta, per accedere a specifici finanziamenti europei per la realizzazione delle piste ciclabili. A cinque anni di distanza vediamo il completamento dell’Ostiglia e la progressiva realizzazione della pista del Brenta” Ha di che essere soddisfatto Renato Marcon primo cittadino di Piazzola. Sabato il taglio del nastro del secondo tratto dei 32 km padovani della pista che interessano i comuni di Campo San Martino, Curtarolo, Piazzola sul Brenta e Campodoro. Il primo lotto – Trebaseleghe a San Giorgio delle Pertiche – pari a 20 km, è stato inaugurato un anno fa.
La ciclabile che ripercorre il tracciato ferroviario da Treviso a Ostiglia nel mantovano, diventa la più lunga ciclovia d’Italia con i suoi 116 chilometri.
Il programma prevede: ritrovo alle 9:30 all’area naturalistica del Tavello, in via Marconi a Limena (Autostrada A4 uscita Padova Ovest), dove si trova si trova un piccolo parcheggio. Da qui si prenderà la pista del Brenta, aperta eccezionalmente per l’occasione, verso Piazzola sul Brenta (10 km) per inforcare poi la Treviso Ostiglia fino a Campodoro (10 km). Dal comune che segna il confine tra la provincia di Padova e Vicenza, si tornerà verso Piazzola sul Brenta (10 km) per il taglio del nastro dell’ultimo tratto padovano. “ abbiamo sempre creduto nel progetto sin dall’inizio – sottolinea Barbara Degani, presidente della provincia proprietaria della ciclabile – perché ci permette di recuperare la nostra storia e sviluppare un turismo ecosostenibile”. La biciclettata si concluderà con un divertente pic-nic nel parco di Villa Contarini. Ora si spera nella ricostruzione del ponte sul Brenta, abbattuto dai bombardamenti della seconda Guerra Mondiale.

 

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