Gazzettino di Padova | 17/07/2013

Mura antiche primato

Le mura di Cittadella ieri e oggi,dopo un restauro durato 15 anni:all’oratorio di San Rocco si è inaugurata la mostra dal titolo “Le mura di Cittadella. Restauro e valorizzazione”, che espone una serie di pannelli esplicativi e fotografici sui lavori svolti in questi anni, costati circa 20 milioni di euro. Iniziato nel 1994, il restauro, a partire dal 2001,ha vinto molti premi, anche in denaro, che glia ha permesso di arrivare al termine; la conclusione dei lavori ha coinciso anche con il raggiungimento del Giuness dei Primati perché il cammino di ronda delle mura è stato giudicato il più lungo interamente percorribile. Il progetto e i lavori sono stati affidati all’architetto padovano Patrizia Valle e al suo studio che ha suddiviso l’intervento in quattro fasi, coincidenti con i settori del sistema fortificato e con il completamento dell’intero perimetro della cinta muraria: “La difficoltà più grande che abbiamo incontrato –ha spiegato l’architetto- è stato il ripristino del cammino di ronda lì dove a causa di eventi bellici, riportava delle profonde ferite. Gli interventi che abbiamo fatto sono tutti riconoscibili”. Cittadella nacque come città murata del Veneto, nel 1220, per volontà del comune di Padova che la edificò in contrapposizione a Castelfranco. Le mura dunque non fanno parte di un castello ma sono state erette per comprendere una piccola città, con lo scopo, oltre che in contrasto con Treviso, anche di permettere l’urbanizzazione della campagna veneta. Nel 1994, le mura erano ancora “quasi” intatte, con le quattro porte, quella di Padova, di Bassano, di Treviso, di Vicenza ma con inquietanti crolli al loro interno. Oltre al restauro delle mura, sono stati riportati agli antichi splendori gli edifici adiacenti come Palazzo Mantenga, la chiesa del Torresino, la Casa del Capitano. “Siamo orgogliosi del restauro”, ha detto il sindaco di Cittadella, Giuseppe Pan. “E’ stata una bella operazione culturale”, ha fatto seguito l’assessore Andrea Colasio, “è stato uno dei lavori più importanti in Veneto negli ultimi anni”, ha concluso il soprintendente Guglielmo Monti.

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