Gazzettino | 1 novembre 2013

Le categorie economiche, dopo il positivo bilancio della storica fiera franca

“Temevamo che la crisi economica influisse negativamente sulla Fiera di Cittadella che invece, complice il bel tempo, ma sopratutto la coesione tra le associazioni di categoria e l’apparato organizzativo, è andata oltre ogni miglior nostra previsione, superando edizioni di anni passati, dimostrando che è con l’unione che si può concretamente combattere la crisi e comunque creare occasioni di lavoro e guadagno.”
Parole dell’assessore alle Attività produttive e Commercio Chiara Lago, che ieri mattina ha fatto un bilancio di chiusura della 420. edizione della Fiera Franca. Con lei Marirosa Andretta e Giancarlo Argolini, presidente e vice della Pro Cittadella, Elena Lamon dell’Ascom, Raffaele Zordanazzo presidente mandamentale dell’Upa, Andra Fabris dell’Upa Cittadella, Emanuele Conte presidente della Cia, Carlo Piattello della Cia Cittadella, Enrico Cavuto della Coldiretti e Oddone Sartore di Confindustria Cittadella.
Per la Pro Cittadella le presenze nei tre giorni si possono stimare tra le 150-200 mila persone. Notevole l’afflusso delle persone nei negozi, “già da sabato la Fiera è stata vissuta – ha detto Lamon – con grande presenza di famiglie e persone che volevano divertirsi”. “Bene l’Expo con i prodotti locali che incentivano gli acquisti per il sostegno del territorio”, ha rilevato Confindustria. “Il gioco di squadra ha prodotto un grande risultato – ha detto Zordanazzo. Unità, proposte di qualità e soprattutto aggregazione. Importante anche il ruolo del Club territoriale”. “Cittadella è Capitale dell’Alta – ha spiegato Conte – Stiamo facendo la nostra parte, ma lo Stato deve semplificare le regole”. “Il lavoro tra le categorie con l’Amministrazione – ha rilevato Cavuto – permette di conoscere meglio le specifiche realtà”. Plauso all’organizzazione, dalla viabilità ai parcheggi, ai controlli. Tra migliaia di presenze ci possono stare i pochissimi casi di chi ha esagerato con bere o tentato di rubare, meno di una decina. Festa è anche cultura e turismo, sulle mura, in tre giorni 2092 persone.

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