Gazzettino | 11/05/2014

LA NUOVA CICLABILE “MANGIATA” DAL BRENTA

Paesaggio vietato nel tratto di confine con Fontaniva. Argine sgretolato

GRANTORTO
(M.C.)
Il fiume Brenta sta letteralmente distruggendo un tratto della ciclopista realizzata sull’argine e non ancora inaugurata ufficialmente, nel territorio a confine tra Grantorto e Fontaniva. La forza dell’acqua, ora rientrata nell’alveo dopo le copiose precipitazioni dei giorni scorsi, ha via via mangiato la riva rendendo pericolossissimo il transito lungo, tanto che i tecnici del comune hanno dovuto bloccare il passaggio. Troppo rischioso a piedi, in bici o a cavallo, passare sul tratto di terreno. Una trentina di metri circa che rischiavano di sgretolarsi sotto il peso di chi si trovava a calpestare il terreno. Nella zona c’erano già state avvisaglie e dei punti erano stati transennati. Questa nuova azione dell’acqua è stata molto più imponente. A segnalare quanto stava accadendo, un ciclista fontanivese che si è accorto della potente e rapida azione di erosione e quindi dei rischi per i numerosi appassionati di attività sportive nell’ambiente del Brenta. Le autorità hanno quindi disposto la messa in sicurezza per evitare rischi alle persone. Si tratta di un primo intervento di assoluta emergenza che richiede, anche qui in tempi possibilmente stretti, l’azione più massiccia per la messa in sicurezza del tratto di fiume. La creazione di una massicciata sembra l’unica soluzione per bloccare il fiume. Interventi di questo genere sono avvenuti i vari punti nei comuni rivieraschi. Certamente costosi, ma se non si agirà così, nell’evoluzione naturale del corso d’acqua, sparirà la ciclabile. L’area che parte da Nove in provincia di Vicenza e giunge a Piazzola sul Brenta, è quella più ampia per il fiume che in base alle portate d’acqua va a modificare il paesaggio. A volte temporaneamente, altre definitivamente, come sta avvenendo in questo caso. A volte questo avviene senza nessuna conseguenza. In questo caso invece c’è la distruzione della pista. Per alcuni ormai inevitabile considerato lo stato dei luoghi. Si auspica quindi un immediato interessamento e la massima attenzione da parte di chi era abituato a utilizzare quella via ora invece bloccata.

 

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