Gazzettin | 23/08/2018

L’1 settembre anteprima nazionale del docufilm su Violante Malatesta

(M.C.) Il ruolo principale è interpretato da Francesca Amodio, giovane e capace attrice veneziana di origini campane, già nella pellicola Premio Oscar “La grande bellezza”. Ci sono poi in tutto il loro fascino reale e concreto, la medievale Cittadella con la sua cortina fortificata e soprattutto uno dei suoi “gioielli” architettonici: il Quattrocentesco Palazzo Pretorio. E proprio all’interno dell’importante palazzo (in corso di restauro gli affreschi esterni), in uno dei ritratti delle stanze del piano nobile è rappresentata Violante Bentivoglio Malatesta. Della sua vita in pochissimi conoscono qualche cosa.

DAMA SCONOSCIUTA
Una figura particolare quindi, sulla quale Rocco Cosentino, cittadellese, ha realizzato un docufilm che sarà presentato sabato 1 settembre a Venezia, nell’ambito della 75° edizione Mostra internazionale d’arte cinematografica, nello spazio espositivo della Regione del Veneto hotel Excelsior al Lido, Regione che ha contribuito alla pellicola che ha il patrocinio del Comune di Cittadella. Cosentino cura regia, sceneggiatura e soggetto. Si tratta della prima nazionale dell’opera che avverrà alle 16,30.

LA TRAMA
“Dal 1501 per cinque anni, la sua dimora e residenza è stata il Palazzo Pretorio – spiega il regista – l’ipotesi è quella di trascorrere cinque giorni dell’anno 1503 insieme a questa donna che si mischierà al vivere odierno, ma con sprazzi di Medioevo a volte allegri e a volte bui. Una giornalista l’accompagnerà indagando sul suo essere donna del Medioevo in una Cittadella divenuta odierna, ma al tempo stesso culla di tradizioni, turismo ed architettura. Interessante è la ricerca storica e la rivisitazione scenografica, con l’aiuto di esperti del territorio, nella divulgazione artistico-culturale che, unita a quella turistica, pone sicuramente il Comune al centro dell’attenzione e lo rende sempre più polo di attrazione per il mercato turistico internazionale”. Di fatto Violante Malatesta nel periodo cittadellese fu la “signora” di Cittadella essendo spesso il marito in altri luoghi. Nel docufilm la dimensione temporale si dilata, fondendo passato e presente, realtà storica e un po’ di fantasia. Altri interpreti sono Cristina Miriam Chiaffoni (giornalista), Luca Boscolo, Patrizio Villafranca (antiquaria), Diego Dimattia (regista tv), Giulia Pilotto (assistente regista) e Valentina Bivona.

I CONTRIBUTI
Numerose le interviste inserite con contributi tra gli altri dell’assessore regionale Giuseppe Pan, del sindaco Luca Pierobon, dell’assessore alla Cultura Francesca Pavan, dello storico locale Giancarlo Argolini, della responsabile dell’ufficio turistico Elena Bonaldo, dell’architetto Fabiana Zurlo. Presenti i gruppi storici L’Arme, le dame, i cavalieri e Compagnia d’Arme del Santo Luca. Il progetto è curato dall’associazione Officina delle idee (già impegnata con il Geofilmfestival supportato dal Comune) con la produzione della GoldWIng film. È stata attivata la piattaforma di crowdfunding ProduzioniDalBasso per finanziare parte del post-produzione, dato che il film è stato girato quasi interamente in 4K utilizzando tre macchine da presa. Tutti, a partire dai cittadellesi, possono contribuire attraverso il sito: http://sostieni.link/18953. Quella di Cosentino è stata una intelligente intuizione che permette di promuovere la città murata, ma anche di far conoscere un frammento della sua storia, o meglio di una protagonista femminile della sua storia, che ha certamente tanto fascino quanto mistero.

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