Mattino | 09/06/2013

In 5 mila con Gerry Scotti per le mura

Al posto delle cerimonie,la staffetta sugli spalti per stabilire un record mondiale: il nastro più lungo intorno a una città
S.B.
Cinquemila persone ad applaudire il camminamento di ronda sulla cinta murata: pomeriggio di festa, ieri a Cittadella per il taglio del nastro che sancisce il completamento del restauro delle mura e la possibilità di guardare dall’alto la città d’arte a 360°, da Porta Vicenza a Porta Bassano, passando per Porta Padova e Porta Treviso. Parterre ricco di autorità, in prima fila il sindaco Giuseppe Pan, il governatore Luca Zaia, il senatore Massimo Bitonci, il vicepresidente della Giunta Marino Zorzato, il presidente del consiglio regionale Clodovaldo Ruffato; nel parterre anche il senatore Antonio De Poli, i sindaci e amministratori locali, rappresentanti delle categorie economiche, tra il pubblico la deputata del Pd, Giulia Narduolo. Tanta gente in campo della Marta, che ha raggiunto il massimo dell’entusiasmo con l’ingresso di Gerry Scotti. Prima di lanciare la staffetta che ha stabilito un record da Guinnes cingendo il camminamento con un nastro granata lungo 1.660 metri (certificati e con allegato fiocco 5 per 5 metri, parola alle autorità. Pan:”Siamo l’unica città d’Europa ad avere un camminamento totale. Queste mura hanno 800 anni e arrivano ai giorni nostri grazie a questo restauro: sono il segno della nostra civiltà, grazie a tutti coloro che con le loro idee e il loro lavoro ci hanno permesso di raggiungere questo traguardo.” Il primo cittadino non rinuncia a qualche distinguo politico in avvio del discorso (“Prima delle giunte Facco e Bitonci si rischiava di perdere i finanziamenti”) e nel finale (“Viva San Marco”, ma tutto sembra scivolare via nel clima di festa. Bitonci:”Nel 94 avevamo i calzoni corti, eravamo dei ragazzi, ma ci abbiamo creduto e siamo riusciti ad ottenere il risultato. Cittadella è sempre stata città industriale, commerciale, artigianale; ora diventa anche città turistica e forse può essere un’occasione per i nostri giovani, in questo tempo di crisi”. L’ex deputato del colleggio cittadellese Flavio Rodeghiero:”Siamo un paese costellato di cose incompiute, a Cittadella ce l’abbiamo fatta, giovani date vigore a questa identità!”. Zaia si limita ad un paio di battute:”Da trevigiano mi secca dire che siete stati più bravi di noi, bravi davvero; però ho anche una sensazione positiva: sono contento che sia finito tutto, Pan e Bitonci sono due squali, due caimani, finalmente la smetteranno di chiedere soldi per queste mura”. Sul palco anche il vescovo padre Antonio Menegazzo, che benedisce mura e popolo. Lo show di Gerry Scotti fa da ponte tra i discorsi ufficiali e la partenza della staffetta: dal torrione che guarda su Campo della Marta parte verso Porta Padova l’osannatissimo ed eterno capitano del Cittadella Calcio Andrea Pierobon; tutt’intorno un centinaio di ragazzi delle scuole superiori, rigorosamente in maglia granata, che fanno sfilare il nastro, trainato dagli altri tre staffettisti Maddalena Nardetto e Nancy Stoppa del Cric, con la “corsa” finale in giacca e cravatta di Fabio Cattapan, nipote di Ennio Doris. Il tutto dura poco più di venti minuti: Pierobon scatta alle 17.37, Cattapan consegna il nastro a Pan alle 18 in punto. Taglio e ultimo applauso, dalle 21 la gente cammina sulla storia gratis. Tocco di costume: tutti i big portavano una cravatta color granata, creata per l’occasione con lo stemma dei carresi. Cravatta regalata pure a Gerry Scotti.

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