tratto da un giornale di architettura | ottobre 2013

IL PASSATO E IL PRESENTE TRA LE MURA MEDIOEVALI

RIQUALIFICARE UN SITO DAL VALORE STORICO METTE IN GIOCO LA PIÙ MODERNA TECNOLOGIA. UN ESEMPIO ARRIVA DAL VENETO È LA CITTADELLA MURATA
Di FLORIANA MORRONE

Cittadella, città murata del Veneto, in provincia di Padova, sorta nel 1220 per volontà del Comune di Padova in opposizione a Castelfranco, è stata in questi anni un importante laboratorio di restauro, conservazione e valorizzazione di un centro storico.
I lavori, iniziati nel 1995, sono proseguiti quasi ininterrottamente fino al 2013 e terminati con il recupero del quadrante sud est delle mura e il completamento del restauro dell’intero perimetro della cinta muraria. Nel restauro del sistema murario sono state considerate e rispettate le tecniche prevalenti utilizzate nel tempo nei vari settori murari, come anche le dimensioni medie dei mattoni misurati, nelle tavole di progetto sono state rappresentate graficamente le tecniche prevalentemente utilizzate e gli interventi da eseguire. In particolare il progetto prevedeva la limitazione e il rallentamento del forte degrado dell’apparecchiatura muraria. L’intervento di restauro vuole mantenere la configurazione del monumento, rispettandone le caratteristiche fisiche  e d’immagine, attraverso un accurato processo di revisione delle malte, di pulitura, di ricucitura e protezione attraverso metodi e criteri che sono specificati nel progetto redatto dallo studio Valle. Gli interventi più importanti sono stati l’inserimento dei mattoni nuovi, con funzione di sostegno, la sigillatura dei pannelli murati a cassetta, la ristuccatura della superficie esterna del pannello, lasciando visibili le parti (mattoni e ciottoli ) più sporgenti e secondo le indicazioni della D.L., mediante l’impiego di malta prodotta a campione da Hd System. Sono stati prelevati dalla muratura storica esistente alcuni campioni di malta originale. Questi sono stati analizzati accuratamente dai laboratori di Hd System per verificare l’eventuale presenza di sali idrosolubili e l’esatta composizione chimico fisica dei componenti presenti all’interno. Quindi su richiesta della direttrice dei lavori, l’Arch. Patrizia Valle, sono stati preparati alcuni provini di materiale TD13N Hd System, con collaborazione a campione. Dopo l’applicazione eseguita in cantiere e la sua corretta maturazione è stato prodotto un campione uguale a quello originale. Il prodotto TD13N Hd system è malta pronta a base di calce idraulica naturale NHL5 BFLUID X/A Hd System ed inerti selezionati di granulometria massima pari a 4mm, priva  di cemento, a basso contenuto di sali idrosolubili e ritiro controllato. Per quanto riguarda i lavori di consolidamento è stata effettuata
la ricucitura delle lacune dei parametri murali irregolari in mattoni con corsi orizzontali di testa e di fascia, utilizzando malta pronta a campione TD13N sempre di Hd System. La stuccatura delle fughe di allettamento è stata realizzata mediante l’impiego del prodotto pronto a campione Nuraghe, una malta pronta idrofobizzata  nella massa, a base di calce idraulica naturale NHL5 Bfluid X/A ed inerti dolomitici in curva appropriata con granulometria massima di 4 millimetri.

UN IMITAZIONE PERFETTA
B Fluid-X/A di Hd Syistem è una calce idraulica naturale ottenuta dalla cottura a basse temperature di calcari argillosi (marna naturale). Il principale costituente mineralogico è il silicato bi-calcico, che reagendo con l’acqua di impasto sviluppa composti idrati stabili, in grado di conferire alla malta caratteristiche meccaniche ed elasticità tali da garantirne la durabilità nel tempo. Grazie alla particolare natura mineralogica non è reattivo in presenza di solfati e permette di riprodurre dal punto di vista fisico, chimico e mineralogico, le caratteristiche delle malte di allettamento originarie, a base di leganti ottenuti dalla cottura a bassa temperatura di calcari argillosi. E’ un prodotto specifico per iniezioni di consolidamento in strutture murarie in pietra, mattone pieno o miste. Permette di riprodurre dal punto di vista fisico, chimico e mineralogico le caratteristiche delle malte di allettamento originarie.

LA STUCCATURA
Il restauro della parte sommitale a livello del camminamento di ronda risponde all’obbiettivo fondamentale della conservazione del rudere attraverso la risarcitura della lacuna profonda a protezione del nucleo. La ricostruzione del parametro murario è stata realizzata con mattoni nuovi arretrati rispetto al filo dei beccatelli scomparsi, la reintegrazione del nucleo con ciottoli di fiume e la successiva stuccatura delle fughe di allettamento mediante l’impiego di malta pronta idrofobizzata nella massa, a base di calce idraulica naturale Hd System a basso contenuto di Sali idrosolubili. A protezione del percorso è stato realizzato un sistema modulare di pannelli in acciaio corten che funge da elemento unificante del sistema.

 

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