Gazzettino | 30/07/2015

gruppi di speleologi ed appassionati

(Michelangelo Cecchetto) CITTADELLA. La città murata si può amministrare dal basso e, si spera, anche dal sottosuolo. Questo il desiderio del gruppo Amissidegliabissi capitanato da Roberto Zaniolo, da tempo impegnato con gruppi di speleologi ed appassionati, alla ricerca dei passaggi sotterranei e – secondo gli amanti dell’avventura – segreti, sotto le mura cittadine. Il desiderio sarebbe quello di riuscire a rendere fruibile ai turisti alcuni tratti di passaggi così da rendere la visita alle mura ancora più suggestiva e particolare. Sull’argomento, sempre molto dibattuto, c’è anche una tesi di laurea. La presenza più evidente dei passaggi sotterranei si ha in Porta Bassano e proprio nel piano terra della Casa del Capitano, sede dell’Ufficio turistico, si può vedere uno degli ingressi. Nei giorni scorsi c’è stata un’altra “visita sotterranea” del gruppo che si è reso disponibile alla pulizia di alcuni tratti che si percorrono in sicurezza. Andando oltre ci vorrebbero ovviamente degli interventi strutturati che necessitano di specifici finanziamenti. L’area di Porta Bassano, quella più esplorata già diversi decenni fa, anche da Zaniolo allora ragazzo, fornisce le testimonianze maggiori. Ma un passaggio è venuto alla luce anche mentre si completavano i lavori di restauro in Porta Treviso. Numerosi i ricordi – tutti orali e gelosamente custoditi – di gallerie in centro storico in edifici privati. Molte le modifiche avvenute nel tempo, come pure le opinioni in merito. Per molti si tratta di ghicciaie, pozzi e canali di scolo più che immaginare una intricata rete di cunicoli. Differente quanto c’è nell’area delle porte cittadine. Del resto l’architettura di Cittadella è militare ed è tipico, se non doveroso, prevedere una via di fuga dall’interno, da utilizzare nei casi estremi. Indubbio che la ricerca sia affascinante ed avventurosa e così Zaniolo chiederà al Comune di disporre dell’accessibilità al tratto sotto Porta Vicenza e di un altro punto no non ancora rilevato, sotto il porticato di Via Garibaldi, lato Torresino, già sondato per mezzo di robot dalla ditta Franceschini e che gli Amissidegliabissi hanno studiato nei particolari.

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