Mattino | 27/06/2014

Esplorato un tratto del passaggio segreto sotto Porta Treviso

Il cunicolo risale al Trecento, parte da palazzo Pretorio e garantiva ai cittadellesi una via di fuga in caso d’assedio

di Silvia Bergamin
CITTADELLA. Il tunnel di Porta Treviso ha nuovamente visto la luce. Sotto gli sguardi curiosi dei passanti, gli Amici dei Abissi hanno raggiunto il passaggio segreto sotto le mura, quello che potrebbe condurre fino alla chiesa dei frati.
«La scoperta, che potrebbe rivelarsi straordinaria da un punto di vista storico, è stata fatta mesi fa per caso», spiega il sindaco Giuseppe Pan, «eseguendo lavori ordinari sulle mura. Il terreno ha ceduto ed è sbucato il tunnel».
Il cunicolo, che parte da Palazzo Pretorio, attraversa un caseggiato e corre fin sotto le mura: «Ce ne sono altri, vicino a Porta Bassano, ma non di questa portata», confrma Pan. Quanto lungo potrebbe essere? «Spetta agli esperti procedere alle verifiche del caso, dotandosi degli strumenti adeguati; certamente prosegue oltre le mura e non possiamo escludere che si protragga addirittura fino alla chiesa dei frati», afferma il sindaco. L’uso che se ne faceva al tempo è chiaro: «Si tratta di una via di fuga, utilizzata dai cittadellesi vissuti qualche secolo fa per aggirare qualche assedio. Dal primo tratto che si intravvede, l’altezza del cunicolo è di circa un metro e mezzo, l’altezza media delle persone del tempo; la realizzazione risale con ogni probabilità al Trecento».
Il primo cittadino riflette sulle potenzialità turistiche del passaggio sotto le mura: «Da qualche tempo stiamo cercando di racimolare finanziamenti per rendere percorribile il cunicolo. È il mio sogno. In questo modo potremmo avere una passeggiata a 360 gradi sopra le mura e pure il percorso interrato sotto le mura».

 

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