Gazzettino | 25 marzo 2018

E a fine estate il “museo del Duomo”

Sorgerà negli spazi della sala Pio X e dell’edificio addossato alla chiesa con accesso per il pubblico da piazza del Sagrato. Per completare gli interventi il Comune ha autorizzato il deposito di alcune opere nell’ex sede del giudice di pace. Una piccolissima parte si può ammirare nelle teche all’interno del campanile. È un vero e proprio patrimonio artistico che diventa anche culturale, quello rappresentato dagli oggetti sacri e di culto di proprietà del Duomo di Cittadella. La parrocchia è impegnata da diversi anni, grazie anche all’attività di un gruppo di volontari molto appassionati, alla salvaguardia di questi beni che a breve troveranno collocazione all’interno di spazi adeguati in corso di riqualificazione: sono quelli della sala Pio X e altri dell’edificio addossato alla chiesa nella parte posteriore di piazza del Sagrato. I TEMPINei giorni scorsi l’Amministrazione comunale ha concesso gratuitamente, per permettere l’ultimazione dei lavori, il deposito di alcuni dei pezzi – si tratta principalmente di parti di altari – negli spazi dove aveva sede il giudice di pace trasferito da alcuni anni nel tribunale di Padova. Grazie a questa disponibilità si potranno eseguire gli ultimi lavori necessari per accogliere al meglio le teche. “Siamo a buon punto – spiega il parroco don Luca Moretti, da novembre alla guida della parrocchia del capoluogo dopo l’arciprete Remigio Brusadin – confido che entro la fine dell’estate si possano terminare i lavori con la successiva collocazione delle opere e da qui passare all’apertura. Si sta lavorando a buon ritmo proprio nell’ultima sala. L’ingresso al museo, una volta aperto, avverrà dalla piazza del Sagrato. Si potranno ammirare numerose opere oltre a quelle da sempre visibili all’interno del Duomo”. Nella sagrestia, infatti, c’è un interessante pinacoteca che accoglie anche una Cena in Emmaus di Jacopo da Ponte. Da Palazzo Mantegna, sede del Comune, evidenziano che “l’apertura del museo della parrocchia del Duomo, potrà rappresentare un’irrinunciabile opportunità turistica in connubio con la visita al Camminamento di ronda delle mura storiche. Prevediamo in tale contesto la promozione e la valorizzazione di sinergie in collaborazione con gli enti gestori, non escluso l’ingresso a entrambi i monumenti mediante il pagamento di un unico biglietto, nell’ottica di accrescere l’attrazione culturale alimentando così i flussi di visitatori a Cittadella che accedono alla rete turistica guidata”.

MODALITÁ DI GESTIONE

“Stiamo valutando anche le modalità di gestione e le iniziative da intraprendere – conclude il parroco -. Al momento è prematura ogni anticipazione perché è ancora tutto in divenire”. Senza dubbio il “riportare alla luce” paramenti, oggetti sacri, statue, altari e molto altro, conservato anche da alcune centinaia di anni, rappresenta una novità per tutti, cittadellesi in primis. Diventa poi un valore aggiunto che va ad incrementare l’offerta turistica locale. La visita del Duomo è già inserita nel tour della città murata che ha nel camminamento l’attrazione primaria. Il museo del Duomo diventerebbe quindi un ulteriore elemento di richiamo. L’impegno economico necessario non è di poco conto, ma è una scelta culturale che fa conoscere ed evidenzia, attraverso l’arte sacra, la devozione dei fedeli e le grandi capacità degli artigiani, un patrimonio che va tramandato e non può più rimanere nell’ombra.

 

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