Padova Oggi | 6/01/2016

Città murate della provincia: Este Cittadella, Monselice, Montagnana

Forse il più imponente sistema difensivo murario del territorio padovano è proprio quello di Padova in termini di ampiezza e di imponenza, ma altre città della provincia offrono un colpo d’occhio tanto più spettacolare quanto meno dispersivo, dotate ovviamente di un carico storico e di fascino tutt’altro che indifferente e sicuramente godibile. Diamo uno sguardo a volo d’uccello alle quattro città murate della provincia: Cittadella, Monselice, Este e Montagnana.
Cittadella. Unico borgo in Europa a pianta ellittica, deve la sua spettacolare cinta muraria alla sua posizione strategica: il borgo, infatti, fronteggiava Castelfranco Veneto, piazzaforte prima dei trevigiani, quindi dei veronesi e infine dei veneziani, molte volte nella storia punto di partenza o di destinazione di invasione da entrambi i lati della barricata. Costruite nel 1220 e prese in carico a partire dal ’300 dai signori di Padova, i Carraresi (il cui simbolo è ancora chiaramente visibile sui mattoni della cinta), le mura di Cittadella sono un autentico gioiello non solo in termini archeologici e per quanto riguarda gli studi sui castelli, ma anche in termini di urbanistica, con l’intera città organizzata attorno alle due vie che congiungono le quattro porte corrispondenti sia ai punti cardinali che alle direzioni strategiche, le città di Padova, Vicenza, Treviso e Bassano del Grappa. Una splendida camminata lungo il camminamento di ronda, completo dopo il quasi ventennale restauro terminato nel 2013, offre una incantevole esperienza a 14 metri d’altezza e a otto secoli da oggi.
Monselice. Definita fin dai tempi più antichi come “porta degli Euganei”, ricopriva nel Medioevo un ruolo strategico di valore inestimabile dato il suo controllo sulla via che da Padova procedeva verso Rovigo, Bologna e in generale verso tutto il centro e sud Italia. Non resta molto, purtroppo, dell’antica cinta muraria, ma quel che contraddistingue questa splendida piccola città è senza dubbio il Castello, che culmina con l’imponente e panoramica rocca. Costruita come un’autentica fortezza a più ordini di difesa, Monselice vide la costruzione del suo castello a partire dal 1237, sulla base di quattro edifici preesistenti e della rocca. Il duro e massiccio aspetto del mastio si deve al primo “proprietario” della rocca, il famigerato Ezzelino Da Romano, mentre i leziosi e gentili dettagli sono imputabili alla dominazione veneziana, che la ingentilirono notevolmente. Percorsa la ripida scalinata che conduce alla sommità della rocca, è possibile godere da lì di una splendida vista che abbraccia la pianura fino al mare.
Este. Speculare a Cittadella, già nel 1115 compare nelle cronache come sede di un castello proprietà del marchese Alberto Azzo d’Este. Assediata e conquistata prima dai padovani nel 1249, poi da Ezzelino nel 1249, Este deve la costruzione delle sue mura a diversi provvedimenti di fortificazione durati non meno di un secolo, e terminati nel 1339 con l’innalzamento del mastio e la costruzione dei castelli e torrioni esterni per il controllo degli snodi fluviali circostanti voluti da Ubertino Da Carrara. Il risultato è integralmente visibile ancora oggi: un complesso e articolato sistema difensivo, rimasto pressochè invariato dal XIV secolo, sviluppato per non meno di un chilometro con merlature guelfe, 14 torri aperte sul lato interno e un mastio alto 21 metri. Nel cortile interno del mastio è spettacolare sede di spettacoli e manifestazioni durante tutto l’anno.
Montagnana. Senza dubbio una delle più belle città murate d’Italia, conserva quasi intatti i suoi due chilometri di cinta che deve la sua costruzione all’esigenza dei Carraresi di difendere il loro confine occidentale dalla minaccia degli Scaligeri di Verona. Ultimate per come le vediamo verso la metà del ’300, le mura di Montagnana si compongono di strati sovrapposti di mattoni e pietre, creando un colpo d’occhio davvero bellissimo, e si coronano di merlature guelfe per un’altezza dai 6.5 agli 8 metri e uno spessore attorno al metro. Le 24 torri perimetrali sono distanziate di circa 60 metri e si elevano fino 19 metri d’altezza affacciandosi sul fossato esterno. Un godibilissimo camminamento di ronda corona un’esperienza turistica che costituisce un autentico tuffo nel Medioevo.

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