Gazzettino | 21/11/12

Chiusa la breccia polemiche aperte

“Non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace”, recita l’adagio. Non ha valore statistico, ma il recupero dell’ultimo tratto di camminamento del quadrante Sud-Ovest delle mura, quello di Riva dell’Ospedale, pare non piacesse ai cittadellesi. Questo almeno quanto si ricava dai primi commenti raccolti nel profilo facebook dell’Ufficio Informazioni ed Accoglienza Turistica di Cittadella e dal gossip di piazza. Tolte le impalcature ed i teloni di protezione, è stato svelato nella sua interezza, l’intervento di recupero che è andato a colmare la breccia causata non dalla guerra dell’uomo, ma dalla sottrazione nel tempo di mattoni necessari ad altre costruzioni e per fare in modo che alcuni giardini ricevessero più luce. Per questo la porzione mancante era perfettamente regolare a differenza di quella in Riva del Pasubio, effettivamente abbattuta da alcune cannonate  In quest’ultima la scelta di riqualificazione ha visto la realizzazione di un sistema di scale sostenute da pilastri ricoperti di mattoni che richiamano quelli della cortina del 1220. Mattoni anche nel recentissimo intervento che però ha “riempito” lo spazio mancante.
“La cosa ha un impatto orrendo molto peggiore di quello della grande breccia ad Ovest, già estremamente orrendo”, è uno delle decine di commenti. Ed ancora “se facevamo una scalinata come dall’altra parte sarebbe stato decisamente meglio”, “i restauri vanno fatti conservativi e non di rovina”, “orrendo quel pezzo aggiunto..era giusto fare il restauro e la pulizia delle mura”, ” non era meglio pensare ad una passerella sospesa che lasciasse la breccia?”. Qualche intervento va in senso contrario: “Sempre a criticare..ricordate che abbiamo la più bella cinta murata d’Europa” e “la funzionalità di fare il giro completo ora c’è”.
Dopo decenni abituati a vedere lo spazio vuoto, la soluzione adottata  perfettamente contraria, può in effetti lasciare perplessi. Non rimane che attendere la prossima apertura e si potrà così percorrere dopo anni di abbandono, il tratto recuperato. Il tempo e l’abitudine faranno il resto. Speriamo.

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