Gazzettino | 14/01/2014

Bino Rebellato, le lettere ritrovate

Bino Rebellato, le lettere ritrovate
A 10 anni dalla morte e 100 dalla nascita vengono alla luce epistolari con Pound, Ungaretti, Merini

Un centenario (dalla nascita avvenuta il 15 gennaio 1914) e un decennale (dalla morte il 18 luglio 2004) forniranno l’occasione quest’anno di ricordare il poeta, editore e promotore culturale Bino Rebellato, nato e vissuti sempre a Cittadella (escluso il periodo in cui prese parte alla resistenza), ma in stretto contatto coi maggiori intellettuali italiani. A lui si deve, ad esempio, l’istituzione del Premio di Poesia Cittadella, che vide nell’albo doro Caproni e Rebora, Luzi e Erba, Barile e Spaziani, Remat e Bandini, ma anche il francese Jabes e lo spagnolo Valverde. Ma non si contano i convegni da lui promossi, le riviste lanciate, le mostre organizzate, le collane editoriali varate, compresa la sua casa editrice Rebellato Editore, che pubblicò tra gli altri i lavori di Dino Buzzati, Lalla Romano, Carlo Sgorion, Angelo Bellettato, Andrea Zanzotto, Biagio Marin.
Lo scrittore saggista, poeta ed editore Ferruccio Mazzariol, che gli fu amico e ne pubblicò poesie e disegni, ricorda di essere stato sempre molto affascinato dalla sua poesia totalmente veneta, nel senso della straordinaria levità dei suoi versi, del loro essere profondamente terreni e intimamente metafisici,plastici e pittorici, soprattutto all’inizio della sua attività. Come dimenticare quei versi – “Da quanti anni aspettavamo di arrivare qui / a questo piccolo paese di pianura” – cosi semplici senza essere stucchevoli, dotati di questo in canto naturale..
Ma il suo lascito è anche culturale, editoriale : “Non era molto organizzato, ricordo una volta di aver visto nel suo studio pacchi di lettere neppure aperte, Eppure era dotato di un grandissimo fiuto e di un grande amore per le cose che realizzava, come la straordinaria collana Secondo Novecento, ed è stato un grande testimone della cultura veneta.”
“Di lettere ne sono state trovate quattro faldoni di Pound, Ungaretti, Palazzeschi, Alda Merini, che bisognerebbe catalogare e studiare”, dice lo storico del teatro Carlo Manfio, che ha proposto al comune di Cittadella un articolato programma di iniziative, fra cui uno spettacolo con Giorgio Albertazzi”.
La sua capacità sta approntando il programma delle celebrazioni, spiega l’assessore alla cultura Chiara Lago: “ Stiamo pensando a un’intera settimana, con eventi anche molto diversificati fra loro, coinvolgendo il Lion’s, il Rotary ma anche le associazioni culturali. Sicuramente spettacolo in piazza: per questo pensiamo di collocarlo durante l’estate. E non mancherà l’inaugurazione di una scultura celebrativa in onore di questo nostro grande concittadino”.

 

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