Gazzettino | 6/01/2016

AMISSIDEIABISSI, LA SCOPERTA DELLE MURA

Il fascino di Cittadella sotterranea, la speranza di rendere fruibili alcuni tratti di passaggi presenti in vari punti delle mura di Cittadella e, chissà, riportarne alla luce di nuovi. E’ l’auspicio fatto dal costituendo Gruppo Gallerie Cittadella “Amissideiabissi”, capitanato da Roberto Zaniolo, che si è ritrovato nel penultimo giorno del 2015 con l’ultima visita sotterranea dell’anno – con tanto di brindisi in galleria – dopo un momento conviviale. Il gruppo ha consegnato in municipio all’assessore, Marco Simioni, una cartella contenente 18 tavole di 80×120 centimetri, con un riassunto della storia conosciuta di Cittadella e l’esaustivo lavoro di ricerca in fotografie con relative didascalie, proiezioni, mappe, immagini, disegni, ipotesi e certezze, testimonianze, nonché un’approfondita analisi del terreno circostante le mura realizzato con il sistema Georadar (metodo Probing Radar, Sir System 3 e Sir System 10). Il materiale sarà custodito nell’ufficio tecnico di Cittadella allo scopo di digitalizzarlo e renderlo facilmente consultabile, nonché trasferirlo in materiale di pregio e durata, così da poterlo utilizzare in occasione di mostre, convegni, simposi e quant’altro. Materiale che potrà trovare poi spazio espositivo permanente una volta che il Gruppo avrà trovato una sede che sta appunto cercando. Tra i presenti all’incontro oltre ad appassionati e speleologi di varie provincie, c’erano gli architetti Laura Brotto e Vincenzo Venza, autori di grande capacità e passione della tesi di laurea Cittadella Sotterranea (1999-2000) e lo studioso locale Fiorenzo Rizzetto. “Cominciamo un nuovo anno carico di aspettative, pieno di progetti e con molto molto lavoro da fare – hanno spiegato gli appassionati – e, naturalmente, una nuova serie di visite guidate, come nuove sezioni da riscoprire: Porta Vicenza e Porta Padova”. Se la città murata è affascinante alla luce del sole – sono convinti gli “Amissideiabissi” – lo è altrettanto nel sottosuolo. Non rimane che attendere.

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