Mattino di Padova | 14/01/2014

«Stop ai saldi e sconti per i turisti»

Ascom e Vivi Cittadella, deluse dai dati di vendita, puntano su nuove strategie
CITTADELLA. I saldi fanno bene al commercio di Cittadella, i budget viaggiano tra i 200 e i 300 euro, si registra un boom di abbigliamento e intimo, ma resta un problema: gli affari prima degli sconti sono stati tutt’altro che positivi. «In poche parole, la gente compra solo coi saldi», sottolineano all’unisono le associazioni dei commercianti. Andrea Lago, presidente di Vivi Cittadella, conferma che «fino al 4 gennaio i cittadellesi hanno acquistato con il freno a mano tirato. All’avvio dei saldi, però, le cose sono cambiate. Possiamo dire che i primi giorni di sconti sono andati bene: in negozio sono tornati clienti che avevamo visto nelle settimane di Natale, che avevano adocchiato il capo da acquistare ma che, fiduciosi, avevano atteso l’inizio dei saldi sperando rimanesse negli scaffali. Credo, quindi, che bisognerebbe posticipare la data dei saldi, anziché anticiparla. Dovrebbero fissarli dopo il 20 gennaio». Cosa va per la maggiore? «Giubbotti, giacconi e cappotti. Bene anche il settore delle calzature». La crisi impone pure ai più facoltosi una certa cautela nello shopping: «Anche chi ha disponibilità economica attende l’affare del saldo». Sulla stella linea Enrico Baggio, presidente di Ascom: «La clientela affezionata del centro di Cittadella ha sicuramente aiutato l’avvio dei saldi, agevolando gli acquisti». Si ripete lo schema: prima si va a curiosare, poi si aspetta che i prezzi scendano. «Sembra una formula ormai consolidata, ma allora, forse, lanciare i saldi ha senso fino a un certo punto: o si fanno a fine stagione o, stando così le cose, la formula migliore è eliminarli completamente». Un’idea potrebbe essere quella di puntare sui turisti, con delle offerte ad hoc: «Servirebbe una formula innovativa. Cittadella – ad esempio – è un centro commerciale naturale e i turisti, dal 2012 allo scorso anno, sono raddoppiati, passando da poco più di 20 mila a 40 mila attuali. Dal mio punto di vista dobbiamo investire sul turista: i commercianti devono chiudere l’affare quando i visitatori vengono a Cittadella a farsi un giro apprezzando la città murata. Propongo per questo di lanciare dei pacchetti promozionali – senza quindi dover aspettare la data dei saldi – e di applicarli tutto l’anno. Tra i negozi più gettonati, quelli di intimo». Il volume degli acquisti? «I cittadellesi dispongono di un budget tra i 200 e i 300 euro».

Silvia Bergamin

 

 

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